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1589 - Appia Antica
Monumenti funebri

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rm_1589.jpg [163908 bytes]

 


Appia Antica
 
Quasi di fronte all’ingresso delle terme di Caracalla la piccola chiesa dei Ss. Nereo e Achilleo già titulus fasciolae (per la leggenda che a S. Pietro, fuggito dal carcere Mamertino, cadesse qui la benda che fasciava la piaga prodotta dalle catene), rifatta da Leone III verso il secolo IX e restaurata dal cardinale Baronio nel 1597. La modesta facciata ha di fronte un’antica colonna sormontata da una croce.
A sinistra del piazzale Numa Pompilio la via Druso, per la quale si sale alla Porta Metronia e, continuando nella via della Navicella, sul Celio; a destra del piazzale la via delle Terme di Caracalla, che sale alla Porta Ardeatina, presso il Bastione del San Gallo. Al centro ha inizio la via di Porta S. Sebastiano, che conclude alla Porta omonima il percorso urbano della Via Appia Antica.
Si imbocca la via di Porta S. Sebastiano: a sinistra la via di Porta Latina; a destra la Chiesa di S. Cesareo, costruita sopra un edificio termale romano e rifatta alla fine del secolo XVI, forse da Giacomo Della Porta, con sobria facciata rinascimentale. Subito dopo, pure a destra, la casa del cardinale Bessarione (XV secolo), con finestre a crociera e loggia laterale. Poi a sinistra, dopo il muretto che cinge il parco degli Orti di Galatea, al n. 12 il Sepolcro degli Scipioni, scoperto nel 1780, sistemato nel 1926-1929.
Dall’ingresso si passa a sinistra nel recinto degli scavi, dominato dai 3 piani di una casa romana, del III secolo dell’impero. A destra della casa, un breve braccio di catacombe cristiane; nello spiazzo di fronte alla casa, una scaletta scende ad un colombario rettangolare, con le pareti crivellate dalle nicchiette per urne cinerarie (donde il nome di colombario) e, in mezzo, due pilastri (uno quasi interamente distrutto) con altre nicchiette. A sinistra della casa romana, in basso, il Sepolcro degli Scipioni, una delle più grandi famiglie della Roma repubblicana, i cui ...

 
Continua...