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Si riprende a discendere il viale delle Belle Arti, che si allarga nella piazza Thorwaldsen: a destra, il palazzo della Brithish School, sede della Scuola Archeologica britannica; a sinistra, i palazzi delle Accademie belga, olandese e rumena; più avanti, a destra, la Scuola superiore di Architettura. Dove il viale piega a sinistra, si trova la Villa di Papa Giulio, fatta erigere (1551-53) da Giulio III, l'ultimo papa del Rinascimento. L'esterno, sobrio e severo, animato solo dalla loggetta al centro della facciata, sul gran portale bugnato, è opera dell'Ammannati; l'interno, architettato fantasiosamente con il magnifico ninfeo al di là del gran cortile porticato, è del Vignola. Collaborò alla costruzione il Vasari, e diede i suoi consigli Michelangelo. Le sale lungo i lati del giardino sono aggiunta posteriore. Il palazzo è sede del Museo Nazionale di Villa Giulia, fondato nel 1889 per raccogliere le antichità preromane del Lazio, dell'Etruria meridionale e dell'Umbria. Cronologicamente si trova così tra le raccolte del Museo Preistorico e quelle del Museo Nazionale Romano; la sua importanza è fondamentale per la storia della civiltà italica più antica.
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