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La via dei Funari costeggia a sinistra il settecentesco palazzo Lovatelli. A destra dopo il palazzo Clementi già Patrizi poi Ascarelli è la chiesa di Santa Caterina dei Funari eretta nel XII secolo presso le botteghe dei fabbricanti di funi (sorte sulle rovine del circo Flaminio) e rifatta nel XVI secolo. La facciata, di Giulio Guidetti (1564), è uno dei migliori esempi di questo tipo diffusosi poi a Roma e fuori: un forte cornicione nel mezzo con iscrizione dedicatoria e bassorilievi decorativi; sotto, quattro nicchie vuote e il portale a colonne; sopra, rosone, altre nicchie vuote, ai lati, due grandi volute che scendono dal frontone ornato in alto da quattro candelabri di pietra. Il campanile, assai arretrato, a forma di tulipano è forse adattamento di qualche torre preesistente.
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