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Le rovine del Ludus Magnus, la più grande delle quattro scuole per gladiatori esistenti a Roma, quella che un passaggio sotterraneo collegava con il Colosseo. Lo scavo espone poco più di un terzo della superficie della scuola. L’edificio ricurvo di cui vedete i resti continuava (sotto la presente via San Giovanni in Laterano) formando un’ellisse. Era questa la piccola arena in cui si addestravano i gladiatori, certamente familiare a Spartaco, circondata da una cavea o gradinata per gli istruttori e i colleghi. Ad ogni estremità di questa parte dell’ovale vi sono i resti di fontane triangolari; altre due simmetriche erano nel lato ora sepolto. Dietro la piccola arena ci sono i ruderi di 14 celle, il dormitorio degli allievi gladiatori. Un’analoga fila era dalla parte opposta. Nelle vicinanze del Ludus Magnus vi erano altre tre palestre minori per i gladiatori, il Ludus Dacicus, il Ludus Gallicus - per i prigionieri di queste due nazionalità - e il Ludus Matutinus per i combattimenti con animali. Solamente della prima resta qualche traccia.
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