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Proseguendo dopo Bagni di Tivoli (sulla Tiburtina), si sottopassa la ferrovia e si attraversa una regione ricca di cave di travertino, il classico lapis tiburtinus, piuttosto molle al momento dell’estrazione e che si indurisce in seguito. Queste cave fornirono materiale al Colosseo, a S. Pietro, e a molti altri monumenti romani e sono raccordate con la ferrovia. Al km 25.9 si passa l’Aniene, presso il Ponte Lucano, reso più pittoresco dal bellissimo sepolcro dei Plauzi, dei primi tempi dell’impero. E’ a forma cilindrica (come la tomba di Cecilia Metella), rivestito di travertino con bugne perfettamente connesse. All’esterno si leggono iscrizioni elogiative dei membri della famiglia.
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