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Subito dopo, si sbocca nella piazza S. Luigi dei Francesi, ove, a sinistra è la chiesa di S. Luigi del Francesi, iniziata dal cardinale Giulio de’ Medici (il futuro Clemente VII), inaugurata nel 1589 come chiesa della nazione francese. Facciata rinascimentale, vasta e senza risalti, di Giacomo Della Porta, a due ordini ornati da nicchie con statue; tre portali in basso, una loggia a colonnine e due strette finestre laterali in alto. Nell’interno, a tre navate (le laterali più larghe dell’ordinario), la ricchezza dei marmi si fonde in un tono discreto e raccolto; decorazioni di Antonio Derizet e (nella volta) di C. Giuseppe Natoire (XVIIIsec.). Navata destra: al 1^ pilastro, monumento ai francesi caduti a Roma nel 1849, eretto da Pio IX. 2^ cappella: storie della vita di S. Cecilia, affreschi del Domenichino; all’altare, S. Cecilia, copia eseguita da G. Reni dell’originale di Raffaello ora a Bologna. 4^ cappella: volta di Pellegrino Tibaldi; all’altare, Giuramento di Clodoveo, di Giacomo Del Conte; a destra, l’Esercito di Clodoveo, del Tibaldi (?); a sinistra, Battesimo di Clodoveo, del Sermoneta. 5^ cappella, a sinistra, tomba del pittore P. N. Guerin, di Paolo Lemoyne (1838). All’altare maggiore, Assunzione, di Francesco Bassano. Navata sinistra: 5^ cappella: volta del Cavalier d’Arpino; all’altare, S. Matteo e l’angelo; a sinistra, vocazione di S. Matteo; a destra, Martirio di S. Matteo, stupende tele del Caravaggio. 3^ cappella (di S. Luigi), su disegno di Plautilla Bricci di Roma: all’altare, quadro, della stessa; a sinistra, scena della vita di S. Luigi, di Giacomo Gimignani; a sinistra, della 5^ cappella monumento al generale Pimodan (morto a Castelfidardo, nel 1860), sepolto nella 4^ cappella; 1^ cappella: all’altare, S. Sebastiano, di Girolamo Massei; a destra, monumento del cardinale de Bernis di Fr. Massimo Laboureur; a sinistra, monumento a Modame de Montmorin, erettole dallo Chateaubrìand. Al 1^ pilastro, monumento del pittore Claudio Gellée le Lorrain (CI. Lorenese), di Paolo Lemoyne (1836). Di fronte alla chiesa, il Palazzo Patrizi, sotto il quale e sotto il vicino Palazzo Giustiniani si troverebbe interrato, a 7 metri di profondità, un obelisco egiziano, che forse si ergeva un tempo nel Circo Agonale.
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